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	<title>samopravo  -  blog dal Kosovo &#187; viaggi</title>
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	<description>Blog live dal Kosovo</description>
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		<title>Finalmente?</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 22:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgrado]]></category>
		<category><![CDATA[Politica balcanica]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Finalmente&#8221; e’ la prima parola che e’ venuta in mente a tutti quando la Commissione europea ha presentato la sua proposta sull’eliminazione del regime di visti per Serbia, Montenegro e Macedonia (ops, FYROM) a partire dal 2010. E&#8217; solo una proposta, per ora, ma siccome e&#8217; da un pezzo che se ne parla, ci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Finalmente&#8221; e’ la prima parola che e’ venuta in mente a tutti quando la Commissione europea ha presentato la sua proposta sull’eliminazione del regime di visti per Serbia, Montenegro e Macedonia (ops, FYROM) a partire dal 2010. E&#8217; solo una proposta, per ora, ma siccome e&#8217; da un pezzo che se ne parla, ci sono buone possibilita&#8217; che a Bruxelles ne abbiano le tasche piene e che quindi la approvino senza colpo ferire.</p>
<p>E d&#8217;altra parte, dopo tanto bastone, un po&#8217; di carota per gli amici Serbi ci vuole pure, no?</p>
<p>Finalmente, si diceva, perche’ per questa famosa «<i>white Schengen list</i>» ci sono voluti un bel po’ di lavoro, e di negoziati, e di verifiche, e di nuove regole.</p>
<p>&#8230; e un bel po&#8217; di attesa, direbbero molti Serbi, secondo cui la decisione arriva con un ritardo di 10 anni.</p>
<p>A molti Serbi in realta&#8217; non interessa neppure tanto entrare a far parte dell&#8217;Unione, quanto uscire dalla gabbia di passaporti, consolati, appuntamenti, visti e permessi oer andare praticamente ovunque che non sia in Russia.</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/08/orthodox-church-2.jpg" width="480" height="318" alt="orthodox church-2.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Negli ultimi sondaggi, infatti, solo il 61% della popolazione voterebbe SI all’ingresso della Serbia nell&#8217;UE, mentre ben l’82% e&#8217; favorevole all&#8217;entrata della Serbia nella white Schengen list.</p>
<p>In ogni caso, presto (forse, speriamo), i nostri amici belgradesi potranno venirci a trovare senza visto. Sempre che in Italia di stranieri ne facciano ancora entrare.</p>
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		<title>Fuori dal tempo (continua)</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 17:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver bevuto un po&#8217; di rakia con un trio di cacciatori di passaggio, e piuttosto scoraggiati dall&#8217;assenza di cinghiali, i due ti invitano a cena. La mammina prende qualche uovo e del formaggio di pecora fatto in casa, il monaco mette su una frittata e un po&#8217; di porcini appena raccolti. Completano il pasto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/07/bera-monastery2.jpg" width="480" height="345" alt="Bera monastery2.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Dopo aver bevuto un po&#8217; di rakia con un trio di cacciatori di passaggio, e piuttosto scoraggiati dall&#8217;assenza di cinghiali, i due ti invitano a cena.</p>
<p>La mammina prende qualche uovo e del formaggio di pecora fatto in casa, il monaco mette su una frittata e un po&#8217; di porcini appena raccolti.</p>
<p>Completano il pasto pane di campagna e cipolla a volonta&#8217;.</p>
<p>Il monaco &#8211; non so neanche come si chiama &#8211; dice che non ha bisogno di nulla, tranne che di <i>Bog</i>. Dio.</p>
<p>Anche il cellulare lo potrebbe gettare ai maiali.</p>
<p>Stando cosi&#8217; fuori dal mondo, poi, si capisce meglio come va il suddetto. Almeno dice.</p>
<p>Si finisce presto a parlare di religione, della fine del mondo, della terza guerra mondiale e della venuta dell&#8217;Anticristo.</p>
<p>Arrivera&#8217; ben presto, neanche a dirlo.</p>
<p>Anzi, secondo lui e&#8217; gia&#8217; bell&#8217;e che arrivato: e&#8217; il principe William, il figlio di Lady D.</p>
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		<title>Fuori dal tempo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sud della Serbia e&#8217; un posto ancora estremamente rurale. Povero. Agricolo. Ed e&#8217; proprio li&#8217; che si possono fare degli incontri che solo nei film di Kusturica. Ad esempio, cos&#8217;e&#8217; quella costruzione che si vede la&#8217; in fondo? Un granaio? Una stalla? Sbagliato: un monastero. Nel mezzo del nulla, a chilometri dal primo centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/07/bera-monastery1.jpg" width="480" height="336" alt="bera monastery1.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Il Sud della Serbia e&#8217; un posto ancora estremamente rurale. Povero. Agricolo.</p>
<p>Ed e&#8217; proprio li&#8217; che si possono fare degli incontri che solo nei film di Kusturica.</p>
<p>Ad esempio, cos&#8217;e&#8217; quella costruzione che si vede la&#8217; in fondo? Un granaio? Una stalla?</p>
<p>Sbagliato: un monastero.</p>
<p>Nel mezzo del nulla, a chilometri dal primo centro abitato, ci vive un monaco. Uno.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; anche una vecchia signora che ti prepara il caffe&#8217; e magari pure la cena. Poi scopri che e&#8217; sua madre.</p>
<p>Vivono cosi&#8217;, lui e lei, in mezzo a pecore, funghi e galline che gli danno un po&#8217; tutto quello di cui han bisogno.</p>
<p>Niente energia, niente acqua corrente. Il cellulare si pero&#8217;: per quello c&#8217;e&#8217; un pannellino solare e il caricabatterie.</p>
<p>Almeno finche&#8217; fa bello, possono parlare con qualcuno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carri e carretti</title>
		<link>http://www.samopravo.net/2009/07/31/carri-e-carretti/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 17:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulle strade del Kosovo puoi trovare veramente di tutto. Il traffico come quantita&#8217; non e&#8217; intensissimo, ma la qualita&#8217; del traffico che c&#8217;e', e&#8217; micidiale. Spesso si creano code interminabili perche&#8217; un camion resta in panne in mezzo all&#8217;unica strada disponibile. Altre volte, c&#8217;e&#8217; un poveraccio con il suo carretto ad asino che tappa tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/07/tank-sign-kosovo.jpg" width="480" height="286" alt="tank sign kosovo.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Sulle strade del Kosovo puoi trovare veramente di tutto.</p>
<p>Il traffico come <i>quantita&#8217;</i> non e&#8217; intensissimo, ma la <i>qualita&#8217;</i> del traffico che c&#8217;e', e&#8217; micidiale.</p>
<p>Spesso si creano code interminabili perche&#8217; un camion resta in panne in mezzo all&#8217;unica strada disponibile.</p>
<p>Altre volte, c&#8217;e&#8217; un poveraccio con il suo carretto ad asino che tappa tutta la corsia.</p>
<p>Ecco allora che la gente si esaspera e supera il carretto, in cuva, in salita, con nebbia, con neve, con pioggia.</p>
<p>E cosi&#8217; arriva l&#8217;incidente.</p>
<p>Piu&#8217; raramente del carretto si puo&#8217; incontrare il carro.</p>
<p>Armato, s&#8217;intende.</p>
<p>Oggi sempre meno. Ma dai segnali per la strada si capisce bene che un tempo ne devono essere circolati ben di piu&#8217;.</p>
<p>A proposito: non ho mai capito che cappero vogliono dire quei segnali gialli. Li mettono prima dei ponti.</p>
<p>Se qualcuno ne sa qualcosa, o vuole fare ipotesi, si faccia avanti.</p>
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		<title>Tu casa es mi casa</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 23:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Kosovo indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra KS e Serbia ci sono una manciata di miseri, puzzolenti confini amministrativi. Ma sono le frontiere piu&#8217; calde che puoi trovare nel raggio di centinaia di chilometri. Nel ridente paesino di Merdare c&#8217;e&#8217; il punto di valico principale. Lo si capisce dal numero di macchine, macchinoni, camion e spazzatura che nei momenti caldi dell&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra KS e Serbia ci sono una manciata di miseri, puzzolenti confini amministrativi.</p>
<p>Ma sono le frontiere piu&#8217; calde che puoi trovare nel raggio di centinaia di chilometri.</p>
<p>Nel ridente paesino di Merdare c&#8217;e&#8217; il punto di valico principale. Lo si capisce dal numero di macchine, macchinoni, camion e spazzatura che nei momenti caldi dell&#8217;anno ravvivano la vita &#8211; altrimenti piuttosto monotona &#8211; di poliziotti e doganieri da entrambe le parti.</p>
<p>Superare Merdare puo&#8217; richiedere lunghe attese, specie a Luglio o sotto Natale.</p>
<p>Ma di per se&#8217; non e&#8217; per niente complicato. Basta avere i documenti giusti.</p>
<p>Ad esempio, ecco, non questo:</p>
<p><img style="border:2px #000000 solid;" src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/06/450px-kosovanpassport.jpg" alt="450px-Kosovanpassport.jpg" width="360" height="480" /></p>
<p>Vai a spiegare al poliziotto serbo che ci hanno pure messo la scritta in cirillico, per fargli piacere. Non cambia una virgola. Per loro e&#8217; carta straccia.</p>
<p>Cosa serve allora per entrare in Serbia? Se siete stranieri, un passaporto internazionale, purche&#8217; abbia un timbro di ingresso &#8220;legale&#8221; in Serbia (cioe&#8217; attraverso una  &#8221;vera&#8221; frontiera). Se siete nati in questo angolo di mondo, invece, vi bastera&#8217; presentare la <em>Licna Karta</em> dei bei tempi della YU. Quella blu, il libricino dimensione figurine Panini, per chi sa cosa intendo. Oppure, ovviamente, un passaporto serbo.</p>
<p>In altre parole, se siete un Albanese del Kosovo, vi servono documenti che potete praticamente ottenere (o rinnovare) solo in Serbia.</p>
<p>Ma poco importa, dato che pochi Albanesi hanno hanno intenzione di avere in tasca un passaporto serbo. A Belgrado non ci vanno, e basta.</p>
<p>Valicare Merdare nel senso inverso (dalla Serbia per entrare in KS) invece e&#8217; piu&#8217; semplice: vale tutto.</p>
<p>Persino (pensate un po&#8217;) il passaporto &#8220;Republika e Kosoves&#8221;. Persino il passaporto serbo.</p>
<p>Fin qui le regole ufficiali.</p>
<p>Quello che forse non si sa molto in giro e&#8217; che parecchi Serbi del Kosovo hanno iniziato a fare domanda per avere i documenti kosovari.</p>
<p>Oh gia&#8217;, proprio quello li&#8217; sopra, quello dello Stato-canaglia, con su scritto Republika e Kosoves. Alla faccia di quello che dicono i politici su a Belgrado. E certo, loro in Kosovo mica ci vivono tutti i giorni.</p>
<p>E pensate un po&#8217;, ci sono anche tantii kosovari Albanesi che, nonostante abbiano magari gia&#8217; il passaporto Republika e Kosoves, continuano a fare domanda e ad ottenere il rinnovo del passaporto serbo. La Serbia mica glie lo nega ( come potrebbe? Kosovo je Srbija&#8230;). Perche&#8217; chiedono il rinnovo? Provate un po&#8217; a presentare un passaporto Republika e Kosoves in Russia, in Cina, in Spagna, in Grecia&#8230;</p>
<p>Per le questioni di principio, insomma, vale la pena battersi fino a un certo punto&#8230;</p>
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		<title>Saatchi &amp; Saatchi</title>
		<link>http://www.samopravo.net/2009/02/10/saatchi-saatchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 22:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Kosovo indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo chiamano &#8220;nation branding&#8221;. Ovvero &#8220;dare l&#8217;immagine a un paese&#8221;. Chi di voi guarda la BBC conoscera&#8217; a memoria la musichetta di &#8220;Malaysia truly Asia&#8221; o meglio ancora &#8220;Incredible India&#8221;. Ecco, piu&#8217; o meno e&#8217; quello. Con l&#8217;India pero&#8217; e&#8217; facile. C&#8217;e&#8217; pieno zeppo di turisti fricchettoni che vanno in India, da che mondo e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo chiamano &#8220;nation branding&#8221;. Ovvero &#8220;dare l&#8217;immagine a un paese&#8221;. Chi di voi guarda la BBC conoscera&#8217; a memoria la musichetta di &#8220;Malaysia truly Asia&#8221; o meglio ancora &#8220;Incredible India&#8221;. Ecco, piu&#8217; o meno e&#8217; quello.</p>
<p>Con l&#8217;India pero&#8217; e&#8217; facile. C&#8217;e&#8217; pieno zeppo di turisti fricchettoni che vanno in India, da che mondo e&#8217; mondo. Si sa gia&#8217; cosa c&#8217;e&#8217; in India: ci sono gli elefanti, le spezie, le scimmie, i fachiri, i templi indu&#8217; e tante altre belle cose.</p>
<p>Prova invece a promuovere un paese il Bangladesh. Che ci trovi in Bangladesh? I missionari? I bambini senza tetto? La cacarella? Robe ostiche da vendere. Non e&#8217; che ti invoglino molto ad andarci. Ma ci saranno delle cose belle pure in Bangladesh no? Certo, bisogna solo farlo sapere. E&#8217; un lavoro per quelli del nation branding. Ti fanno una specie di lifting al&#8221;immagine del paese. E allora, vai col &#8220;<a href="http://www.nation-branding.info/2008/12/27/bangladesh-launches-tourism-nation-brand/">Beautiful Bangladesh</a>&#8221; !</p>
<p>O la Romania. Che c&#8217;e&#8217; in Romania? Dico, oltre a Dracula, che lo sanno tutti. Zingari forse? Stupratori? Camionisti ubriachi alla guida? No, quelli (almeno secondo il TG5) si trovano gia&#8217; tutti in Italia. Altro che di nation branding, avrebbe bisgono la Romania&#8230; Che comunque <a href="http://www.nation-branding.info/2008/12/17/branding-romania/">ci prova</a>.</p>
<p>Per il Kosovo e&#8217; la stessa cosa. Che immagine ha? Diciamoci la verita&#8217;: merdosetta. E mi rendo conto che questo blog non sempre contribuisce a ripulirla.</p>
<p>Comunque ora ci pensera&#8217; Saatchi &amp; Saatchi! Una delle piu&#8217; grandi societa&#8217; di pubblicita&#8217; del mondo, che e&#8217; appena stata <a href="http://www.nation-branding.info/2009/01/24/nation-branding-kosovo/">incaricata</a> dal governo di Pristina di dare una bella liftata all&#8217;immagine del Kosovo. Mica gratis, e&#8217; chiaro: 5 milioni di euro.</p>
<p>Sono poi curioso di vedere su quale folgorante attrattiva punteranno i nostri cervelloni per il loro branding. Forse sullo spettacolo delle case distrutte? O sul brivido delle mine? Sul mistero dell&#8217;uranio impoverito? O sull&#8217;aria pura delle centrali a carbne?</p>
<p>Dal canto mio mi permetto di suggerire al signor Saatchi un paio di idee, certo non nuove ne&#8217; originali.</p>
<p>il monastero di Decani:</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/02/decani.jpg" width="343" height="480" alt="decani.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>E le montagne di Brod e di Brezovica:</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/02/brezovica-0005.jpg" width="480" height="301" alt="brezovica-0005.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Se stavate cercando una meta dove trascorrere Martedi grasso, sappiate che l&#8217;agenzia di viaggi inglese <a href="http://www.regent-holidays.co.uk/onlinebrochures2.htm">Regent Holidays</a> propone gia&#8217;, come novita&#8217; assoluta per il 2009, un pacchetto turistico a 550 sterline per un romanitco weekend kosovaro.</p>
<p>Chissa&#8217; che non ci sia davvero qualche turista non-fai-da-te di alpitouriana memoria che non voglia, spinto da un irrefrenabile desiderio di esotismo, avventurarsi in un tour guidato della nostra repubblichetta. Magari gia&#8217; il prossimo weekend. Giusto in tempo per provare il (dubbio) piacere di assistere alle celebrazioni del primo anniversario dell&#8217;indipendenza&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mr. Spazzaneve</title>
		<link>http://www.samopravo.net/2009/01/06/mr-spazzaneve/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 19:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pristina]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[La strada che porta dalla Serbia meridionale al confine col Kosovo e&#8217; stata una specie di ascesa in vetta. Fino all&#8217;ultimo villaggio prima del confine, qualche spazzaneve si vedeva che era passato. Gli ultimi dieci-quindici chilometri che portano al ridente confine di Merdare invece bisognerebbe farli con le ciaspole, piu&#8217; che con la macchina. Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La strada che porta dalla Serbia meridionale al confine col Kosovo e&#8217; stata una specie di ascesa in vetta.</p>
<p>Fino all&#8217;ultimo villaggio prima del confine, qualche spazzaneve si vedeva che era passato.</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/01/bios-guests-west.gif" width="233" height="300" alt="bios_guests_west.gif" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Gli ultimi dieci-quindici chilometri che portano al ridente confine di Merdare invece bisognerebbe farli con le ciaspole, piu&#8217; che con la macchina.</p>
<p>Questa volta per lo meno non c&#8217;e&#8217; coda al confine. Non come quindici giorni fa, quando cento macchine di diaspora mi hanno fatto aspettare ben quattro ore sotto la neve prima di passare. Stavolta la diaspora si affolla nell&#8217;altro senso, per tornare in Svizzera, Germania e Italia dopo le feste natalizie &#8211; oops, &#8220;di fine anno&#8221;.</p>
<p>Ancora una volta mi tocca pagare l&#8217;odiosa assicurazione di confine, una vera e propria truffa. Ormai, soprattutto dopol&#8217;indipendenza, i poliziotti non si bevono piu&#8217; il foglietto fatto dalla mia assicurazione che dice che la mia carta verde copre anche il Kosovo. NIente da fare. Il Kosovo e&#8217; fuori dal circuito della carta verde, devi pagare un&#8217;assicurazione provvisoria di soli 70 euro al mese o (a tua scelta) 530 all&#8217;anno. Praticamente come quella italiana che ho gia&#8217;, solo che quella copre tutta Europa, quella kosovara solo il Kosovo.</p>
<p>MI risolleva il morale solo un turista giapponese che scende dal pullman da Belgrado e spara una bella fotografia con tanto di flash proprio al confine. Subito sgamato, portato di peso in guardina, interrogato come fosse il peggiore dei delinquenti spioni. Lo lascio mentre incredulo cerca di spiegarsi, con abbondanza di gesti, ai suoi interrogatori.</p>
<p>La strada dopo il confine e&#8217; ancora peggio: c&#8217;e&#8217; stata una nevicata storica, ma di spazzaneve nemmeno l&#8217;ombra.</p>
<p>A Pristina le strade da giorni sono delle piste da sci: macchine che fanno testacoda, pedoni che sgommano. Nessuno pulisce, e fa talmente freddo (siamo a -7 verso mezzogiorno) che la neve non si scioglie.</p>
<p>Questo naturalmente non ferma gli impavidi <a href="http://www.samopravo.net/2008/08/09/auto-larje/">auto larjeisti</a>, che imperterriti continuano a sparare acqua (cioe&#8217; ghiaccio) in abbondanza.</p>
<p>Per domani sono previste altre nevicate, ma speriamo non si esageri troppo: guardate quanta ne ho gia&#8217; sul mio davanzale&#8230;</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2009/01/neve.jpg" width="480" height="318" alt="neve.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
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		<title>Autoput</title>
		<link>http://www.samopravo.net/2008/11/12/autoput/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 17:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il poliziotto mi ferma, appena ho superato il casello dell&#8217;autostrada Belgrado-Nis. Guardo la cintura &#8211; ce l&#8217;ho allacciata. Le luci &#8211; sono accese. La Serbia e&#8217; uno di quei paesi (la Russia e&#8217; un altro) dove vedere la polizia non ti fa mai sentire particolarmente tranquillo. Anzi. &#8220;Dove vai?&#8221; mi chiede. A Pristina. Ma c&#8217;e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il poliziotto mi ferma, appena ho superato il casello dell&#8217;autostrada Belgrado-Nis.</p>
<p>Guardo la cintura &#8211; ce l&#8217;ho allacciata. Le luci &#8211; sono accese.</p>
<p>La Serbia e&#8217; uno di quei paesi (la Russia e&#8217; un altro) dove vedere la polizia non ti fa mai sentire particolarmente tranquillo. Anzi.</p>
<p>&#8220;Dove vai?&#8221; mi chiede.</p>
<p>A Pristina. Ma c&#8217;e&#8217; qualche problema?</p>
<p>&#8220;No no. Passi per Nis?&#8221;</p>
<p>Certamente, gli dico.</p>
<p>&#8220;Che mi dai un passaggio?&#8221;</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/11/autoput-1-of-1-2.jpg" width="480" height="321" alt="autoput (1 of 1)-2.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Due ore con un poliziotto in macchina, era un&#8217;esperienza che mi mancava. Per fortuna avevo con me un CD dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bijelo_Dugme">Bjelo Dugme</a>.</p>
<p>Mi diverte, dare passaggi. Soprattutto in Serbia, c&#8217;e&#8217; sempre gente con il pollicione fuori.</p>
<p>La gente mi tiene compagnia. Quando guido, dopo un paio d&#8217;ore mi viene sonno.</p>
<p>Con gli autostoppisti invece, almeno si parla un po&#8217;. La conversazione e&#8217; limitata ad argomenti che sono alla portata della mia conoscenza del serbo, cioe&#8217; il tempo, il traffico, il lavoro che non c&#8217;e&#8217;. Il tutto condito da abbondanti &#8220;katastrofa! &#8220;, che e&#8217; un commento semplice ma che si adatta sempre bene a tutte le situazioni, comprese le tre di cui sopra. Pessimis-fatalismo balcanico.</p>
<p>Mi ricordo quella volta che vicino a Novi Sad abbiamo raccattato una ragazza. Puzzicchiava un po&#8217;. Chissa&#8217; perche&#8217;, e&#8217; raro trovare ragazze che puzzano. Uomini si, ma le ragazze di solito &#8211; anzi &#8211; sono sempre in super-tiro. Lei sale e si mette a cantare a squarciagola delle arie italiane, conosceva tutte le parole a memoria. A un certo punto mi fa &#8220;Fermati qui&#8221;. Mi guardo intorno: siamo in piena campagna. Le chiedo se e&#8217; sicura. E&#8217; sicura. Ringrazia, scende. &#8220;Io lavoro qui&#8221;. Con la coda dell&#8217;occhio, la vedo che si avvia verso una piazzola dove c&#8217;e&#8217; la sua sedia.</p>
<p>Quello che mi ha fatto piu&#8217; innervosire di tutti invece e&#8217; stato un ragazzino.</p>
<p>Sera tardi, piove. Strada Prokupjle-confine, un rodeo di sessanta km a base di buche, lavori in corso e curve. Il moccioso &#8211; avra&#8217; avuto dieci anni &#8211; chiede un passaggio. Lo carico, partiamo. Va a un villaggio che e&#8217; a una quindicina di chilometri. Gli offro del cioccolato che avevo in macchina, lo prende, non ringrazia, se lo pappa tutto senza dire niente. Al vilaggio, scende, non saluta, non ringrazia, chiude la porta. Che educato, penso andandomene via. Poi lo sento che mi chiama da dietro, mi fermo, apro il finestrino. Che vuoi? &#8220;Che mi daresti cento dinari?&#8221;</p>
<p>Tra i miei passeggeri peggiori un posto d&#8217;onore merita infine quel vecchio che ho caricato una volta su una strada dopo il confine col Kosovo, nel bel mezzo del nulla.</p>
<p>Dove va? gli chiedo.</p>
<p>&#8220;Non sono ubriaco&#8221;, risponde lui, con pesante alito vinoso.</p>
<p>Mi rendo conto del grave errore, ma ormai era gia&#8217; salito. Porca miseria. Si mette a parlare di vino e birre, poi tira fuori dei soldi per il passaggio, gli dico no grazie. Impreca in abbondanza, mi da&#8217; pacche sulle spalle, mi offre ancora soldi, gli dico di nuovo che no, i passaggi li do gratis. Per fortuna il tragitto e&#8217; stato breve: voleva solo farsi portare alla prossima taverna.</p>
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		<title>Samo samopravo</title>
		<link>http://www.samopravo.net/2008/10/16/samo-samopravo/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 21:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Della viabilita’ balcanica si potrebbe parlare a lungo. E a lungo in effetti spesso se ne parla, dato che la lunghezza (insieme alla lentezza) e&#8217; la caratteristica principale dei viaggi in questo angolo di mondo. Nella piu&#8217; totale assenza di aerei e di treni, il viaggio in macchina e’ l&#8217;unica opzione praticabile. La strada, quindi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della viabilita’ balcanica si potrebbe parlare a lungo.</p>
<p>E a lungo in effetti spesso se ne parla, dato che la lunghezza (insieme alla lentezza) e&#8217; la caratteristica principale dei viaggi in questo angolo di mondo.</p>
<p>Nella piu&#8217; totale assenza di aerei e di treni, il viaggio in macchina e’ l&#8217;unica opzione praticabile. La strada, quindi, la fa da protagonista.</p>
<p>Strada statale, si intende: la rete autostradale e’ un lusso che pochi paesi (Croazia, Slovenia…) si possono permettere. In Serbia ce ne sono due, in Macedonia ce ne sono dei pezzetti (ma si stan dando un gran daffare per farne altri), in Albania una (breve), in Romania pure una (breve). Un&#8217;autostrada!</p>
<p>In Bosnia, Montenegro, Kosovo &#8211; zero.</p>
<p>Quindi, si diceva, gran viaggi su strada. Pristina sara&#8217; la citta&#8217;-cesso che tutti conosciamo, ma se non altro e&#8217; in posizione srategica: tutto e&#8217; a sette ore di macchina. Tirana? Sette ore. Grecia? Sette ore. La costa del Montenegro? sette ore. Belgrado? se non avete lo stampo della dogana serba, sette ore. Sarajevo? sette ore.</p>
<p>Parliamo ovviamente di sette ore a ritmi lumacheschi, perche&#8217; i chilometri a conti fatti non e&#8217; che siano mai tanti.</p>
<p>Colpa delle curve &#8211; sicuramente, delle buche &#8211; certo, ma soprattutto della varieta&#8217; di specie animali, vegetali e minerali che popolano le strade balcaniche.</p>
<p>Ma oltre ad animali domestici e non, vivi e meno, oltre a ciclisti al buio, caretti del fieno, trattori di letame e altre amenita’, a funestare gli spostamenti del viaggiatore balcanico ci si mette poi anche la carenza cronica di segnaletica stradale.</p>
<p>Se c’e’, puo’ poi capitare che non sia proprio di chiarissima interpretazione:</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/albania-cavallo.jpg" width="480" height="296" alt="albania_cavallo.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>e a volte pure poco aggiornata</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/yugoslavia-jugoslavia.jpg" width="480" height="291" alt="yugoslavia_jugoslavia.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Inevitabile dunque che l&#8217;automobilista straniero debba ricorrere al tragico aiuto del passante di turno.</p>
<p>Troppo educato per dirti che non capisce una mazza di quello che gli stai chiedendo, ma troppo ospitale per non farsi in quattro per cercare di aiutarti comunque, il passante medio balcanico e’ quasi sempre all’origine di sciagurate perdite di tempo e benzina.</p>
<p>Rimango poi sempre affascinato dalla sua visione del mondo, che si sviluppa su di un modello geometrico di stupefacente linearita’. Una linea dritta, in poche parole.</p>
<p>Questo si traduce, il piu’ delle volte, nella risposta che tutti in realta&#8217; vorrebbero sentirsi dare, se sapessero di potersene davvero fidare: “samo pravo”. Sempre dritto.</p>
<p>Capita rare volte che le indicazioni possano iniziare con un &#8220;gira a destra&#8230;&#8221; oppure &#8220;la seconda a sinistra&#8230;&#8221;, ma presto o tardi il &#8220;samo pravo&#8221; salta fuori. &#8220;Gira a destra e poi samo pravo&#8221;. &#8220;La seconda a sinistra e poi samo pravo&#8221;. Una volta al ristorante il cameriere mi ha pure detto che il cesso era &#8220;samo pravo&#8221;.</p>
<p>Comunque, il viaggiatore, dopo aver ringraziato il gentile passante di turno, e&#8217; reso euforico dalla buona notizia di essere sulla strada giusta. Sempre dritto.</p>
<p>Egli pero&#8217; ripiomba presto nello sconforto, quando constata con mano che al mondo &#8211; com’e’ peraltro noto &#8211; esistono anche curve, incroci, e una serie di altri imprevisti che fanno suonare il “samo pravo” di cinque minuti prima come una sonora presa per i fondelli.</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/albania-kosovo-confine-traliccio-strada.jpg" width="480" height="291" alt="albania_kosovo_confine_traliccio_strada.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>Albania, estate 2008, al confine col Kosovo</em></p>
<p style="text-align: right;"></p>
<div style="text-align: left;">
<p>  <img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/romania-fagaras-curve.jpg" width="480" height="259" alt="romania_fagaras_curve.jpg" style="border:2px #000000 solid;" />
</div>
<p style="text-align: right;"><em>Romania, estate 2008, strada “Transfagarasiana”</em></p>
</p>
<p style="text-align: left;"><em><br />
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/serbia-kragujevac-ponte.jpg" width="480" height="268" alt="serbia_kragujevac_ponte.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /><br /></em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Serbia, primavera 2007, ponte auto+treno vicino a Jagodina</em></p>
<p>Oggi samopravo compie un anno!</p>
<p>E’ stato un anno in cui non c’e’ stato molto da sbadigliare, e in cui abbiamo raccontato l&#8217;<a href="http://www.samopravo.net/2008/02/17/comincia-lo-show/">indipendenza del Kosovo</a>, gli <a href="http://www.samopravo.net/2008/02/23/da-belgrado/">scontri a Belgrado</a>, l&#8217;<a href="http://www.samopravo.net/2008/03/18/la-guerra-di-kapllan/">assedio a Mitrovica</a>, l&#8217;<a href="http://www.samopravo.net/2008/07/22/anticorpi/">arresto di Karadzic</a>, l&#8217;<a href="http://www.samopravo.net/2008/04/06/pot-pooot/">assoluzione di Ramush</a>, i <a href="http://www.samopravo.net/2008/04/09/ajajajajaja/">processi al tribunale dell&#8217;Aja</a>, le <a href="http://www.samopravo.net/2008/05/13/europa-europa/">elezioni in Serbia</a> e <a href="http://www.samopravo.net/2007/11/13/alle-urne-alle-urne/">in Kosovo</a>, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.</p>
<p>Grazie a tutti quelli che hanno animato e contribuito alle numerose ed accese discussioni, in cui sicuramente tutti abbiamo imparato molte cose, tra cui la pazienza.</p>
<p>Grazie ancora e continuate a seguirmi!</p>
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		<title>Janjevo</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 18:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo indipendente]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c&#8217;e&#8217; una cosa bella del Kosovo e&#8217; che riesce ancora a sorprenderti, anche quando pensi ormai di aver visto un po&#8217; tutto quel che c&#8217;era da vedere. E&#8217; incredibile come, in un posto cosi&#8217; piccolo e con solo 2 milioni di persone, riesca ad esserci una tale varieta&#8217; e un tale intreccio di culture, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;e&#8217; una cosa bella del Kosovo e&#8217; che riesce ancora a sorprenderti, anche quando pensi ormai di aver visto un po&#8217; tutto quel che c&#8217;era da vedere.</p>
<p>E&#8217; incredibile come, in un posto cosi&#8217; piccolo e con solo 2 milioni di persone, riesca ad esserci una tale varieta&#8217; e un tale intreccio di culture, lingue, storie, persone.</p>
<p>Prendiamo Janjevo, per esempio.</p>
<p>Ci sono andato per la prima volta ieri, con alcuni amici. Qualcuno di loro c&#8217;era gia&#8217; stato. Meritava una visita.</p>
<p>Janjevo e&#8217; un paesino a una trentina di km da Pristina, che versa in stato di quasi-abbandono.</p>
<p>Molte case tradizionali stanno cascando a pezzi</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/janjevo-kosovo-porta.jpg" width="480" height="321" alt="janjevo_kosovo_porta.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Altre sono proprio state abbandonate.</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/janjevo-kosovo-piatti.jpg" width="480" height="321" alt="janjevo_kosovo_piatti.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Ciononostante si possono ancora riconoscere bellissimi edifici, come questo. Porta ancora la data di costruzione sul sottotetto: 1928</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/janjevo-kosovo-palazzo.jpg" width="368" height="480" alt="janjevo_kosovo_palazzo.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Mi rendo conto che sarebbe meglio dire: &#8220;edifici che una volta erano bellissimi&#8221;. Ma appunto, vi dicevo che il paese versa in condizioni di salute un poco scadenti.</p>
<p>L&#8217;unica vistosa (e fastidiosa) eccezione alla decadenza generale e&#8217; la chiesa:</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/janjevo-kosovo-chiesa-cattolica-croati.jpg" width="480" height="321" alt="janjevo_kosovo_chiesa_cattolica_croati.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Nuova di pacca. Pagata non voglio pensare da chi. Spero non dagli Janjevesi.</p>
<p>Chiesa peraltro cattolica, vi faccio notare: si perche&#8217; a Janjevo ci abitano Rom e croati. Croati si fa per dire, nel senso che sono gente che parla serbo di fede cattolica, e di conseguenza si autodefiniscono croati. Non so, se andassimo a vedere l&#8217;albero genealogico, quanti di questi hanno parenti a Zagabria e dintorni. Comunque.</p>
<p>Quando ti incammini sulle colline per sfuggire alla canicola di Agosto, ecco che quando meno te l&#8217;aspetti appare &#8211; a sorpresa &#8211; una teqe (&#8220;tec&#8217;he&#8221;), una piccola moschea, ormai praticamente in disuso</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/bambini-janjevo-kosovo-moschea-tomba-teqe.jpg" width="480" height="321" alt="bambini_janjevo_kosovo_moschea_tomba_teqe.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>all&#8217;interno della quale trovi una tomba musulmana in cui riposa in pace non si sa bene chi (forse un vecchio imam del paese).</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/janjevo-kosovo-moschea-tomba-teqe.jpg" width="480" height="321" alt="janjevo_kosovo_moschea_tomba_teqe.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Peccato che la vecchia moschea del paese sia invece in uno stato pietoso&#8230;</p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/10/janjevo-kosovo-moschea-vecchio.jpg" width="324" height="480" alt="janjevo_kosovo_moschea_vecchio.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>E cosi&#8217;. Questa e&#8217; Janjevo, piccolo angolo di Kosovo dimenticato piu&#8217; o meno da tutti, lontano dai riflettori.</p>
<p>Chissa&#8217; qual e&#8217; il destino di un posto come questo.</p>
<p>Forse morira&#8217; con l&#8217;ultimo dei suoi abitanti, se le nuove generazioni decidereranno di andare a cercare fortuna altrove.</p>
<p>Forse invece, come in quasi tutto il Kosovo, i vecchi edifici tradizionali e di inizio secolo saranno buttati giu&#8217; (troppo costoso restaurarli, e chis e ne frega se sono antichi?), rimpiazzati da edilizia ad alta densita&#8217;.</p>
<p>Spazzato via dalla cultura del profitto a tutti i costi, che ormai &#8211; da queste parti &#8211; sembra l&#8217;unica cultura rimasta.</p>
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		<title>- EXIT -</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 21:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Kosovo indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi, proprio mentre c&#8217;era la donors conference a Bruxelles, volevo proprio scrivere un post, in tempo reale. Per la cronaca, la donors conference e&#8217; una specie di pranzo di famiglia in cui tutti gli zii ricchi si ritrovano per decidere quanti soldini regalare ai nipotini kosovari per comprarsi le caramelline. Le spudorate preghiere del governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdi, proprio mentre c&#8217;era la donors conference a Bruxelles, volevo proprio scrivere un post, in tempo reale. Per la cronaca, la donors conference e&#8217; una specie di pranzo di famiglia in cui tutti gli zii ricchi si ritrovano per decidere quanti soldini regalare ai nipotini kosovari per comprarsi le caramelline.</p>
<p>Le spudorate preghiere del governo di Pristina agli zietti di &#8220;donare con generosita&#8217; &#8221; (non sto scherzando) sono state accolte.  Rispetto alla mancetta prevista, un miliARDO di euro, gli zii hanno donato con generosita&#8217; un duecentomilioni in piu&#8217;, cosi&#8217;, perche&#8217; il nipotino non ha litigato con il cuginetto.</p>
<p>Un successo, quindi: 1,2 miliardi di euro che pioveranno tra il 2009 e il 2011.  Ah, forse non lo sapete: per quasi il 50% vengono dalle vostre tasche: li ha messi l&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Non ho ben capito questi soldi dove andranno a finire e chi li gestira&#8217;. O forse e&#8217; meglio non saperlo. Comunque, almeno una parte di sta botta di soldi andra&#8217; a coprire il debito estero che il Kosovo ereditera&#8217; dalla Serbia (beh, quel che e&#8217; giusto e&#8217; giusto&#8230;).</p>
<p>Comunque, mi sono gia&#8217; perso. Dicevo: volevo scrivere un post, venerdi, ma ero troppo impegnato nei preparativi per andare al festival piu&#8217; IN dei Balcani: l&#8217;<a href="http://www.exitfest.org/">EXIT festival</a> di Novi Sad, in Serbia.</p>
<p>Per quest&#8217;anno e&#8217; un po&#8217; tardino, ve lo devo dire: era lo scorso weekend. Ma l&#8217;anno prossimo andateci, ne vale davvero la pena.</p>
<p>Per quanto riguarda la mia partecipazione all&#8217;Exit, vi risparmio una discesa nei dettagli che immagino risulterebbe di interesse scarso, per non dire nullo.</p>
<p>Vi diro&#8217; solo che, non contenti di una nottata di concerti, verso le 7 del mattino io e i miei amici stavamo ancora facendo rotta verso la dance arena. Perche&#8217; non godersi per una mezz&#8217;oretta gli otto milioni di watt dell&#8217;impianto, sparati (tutti e otto direttamente) nei nostri stomaci, peraltro precedentemente imbottiti di abbondanti birre?</p>
<p><img style="border:2px #000000 solid;" src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/07/beautiful-party-people.jpg" alt="Beautiful party people.JPG" width="480" height="360" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro, una curiosita&#8217;: la sera prima, appena entrato nella <a href="http://www.novisadtourism.com/Fortress.aspx?podid=57&amp;id=11&amp;selection=9&amp;podselection=1&amp;jez=2">fortezza</a>, dove si svolge il fesitval, avevo notato qualcosa di strano. Un sacco di gente intorno a me aveva gli occhiali da sole in testa. &#8220;Sara&#8217; l&#8217;ultima tamarrata che va di moda a Novi Sad&#8221; &#8211; mi son detto.</p>
<p>Poi verso le quattro di notte ha iniziato ad albeggiare e alle cinque era gia&#8217; giorno pieno, con tanto di sole alto nel cielo (di quanto siano sballati i fusi orari di Serbia e Kosovo ne parleremo un&#8217;altra volta).</p>
<p>Ovviamente nessuno va ancora a dormire, a quell&#8217;ora li&#8217;: e&#8217; ancora pieno di gruppi e DJ che suonano. E quindi &#8211; truc! &#8211; in un attimo tutti inforcano i loro bravi occhiali da sole, si calano un energy drink o qualcos altro (a seconda) e hop! Via fino alle otto del mattino!</p>
<p>Comunque, Exit festival = caldamente consigliato a tutti.</p>
<p>Unico neo sull&#8217;altrimenti bellissimo weekend: due ore e mezza di coda alla frontiera Serbia-Kosovo sulla via del ritorno. Quaranta auto prima di noi in coda. Tutti macchinoni targati Germania, Francia, Svizzera. Maledetta diaspora&#8230;.</p>
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		<title>The Terminal</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 21:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;aereo, gia&#8217; lanciatisimo sulla pista, frena all&#8217;improvviso. &#8220;Un problema tecnico&#8221;, annuncia il comandante. Si sono accese un po&#8217; di spie, dice la hostess. &#8220;Per precauzione torniamo indietro al parcheggio&#8221;. Va be&#8217;. Certo nessuno dei trenta passeggeri immaginava a quel punto cosa sarebbe successo. Che il volo Alitalia Malpensa-Belgrado delle 14.45 avrebbe rovinato i nostri ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aereo, gia&#8217; lanciatisimo sulla pista, frena all&#8217;improvviso. &#8220;Un problema tecnico&#8221;, annuncia il comandante. Si sono accese un po&#8217; di spie, dice la hostess. &#8220;Per precauzione torniamo indietro al parcheggio&#8221;. Va be&#8217;.</p>
<p>Certo nessuno dei trenta passeggeri immaginava a quel punto cosa sarebbe successo. Che il volo Alitalia Malpensa-Belgrado delle 14.45 avrebbe rovinato i nostri ultimi giorni di vacanza.</p>
<p>Insomma, ci riportano al parcheggio e ci dicono che e&#8217; meglio cosi&#8217;, pensa che fortunati che siamo, pensa che guaio se ce ne fossimo accorti in volo che c&#8217;era un guasto. &#8220;Ma non potevate controllare prima?&#8221;, pensa ad alta voce un passeggero. In effetti. Sta di fatto che salgono i tecnici, stiamo li&#8217; mezz&#8217;ora, poi ci fanno scendere. Molto meglio aspettare in sala d&#8217;attesa, ci dicono, no? Passa un&#8217;ora, tra poco si parte, lo stanno aggiustando, ah no non si puo&#8217; aggiustare, ma ne arriva un altro, non vi preoccupate, al massimo vi mettono insieme a quell&#8217;altro volo della sera. Intanto, perche&#8217; non andate a prendervi un panino? Ve lo offre l&#8217;Alitalia. Ok.</p>
<p>Intanto tra i passeggeri sfollati riconosco Mathias, un tipo che fa il pedagogo alla scuola francese di Belgrado. Sono andato qualche mese fa a una festa a casa sua e della sua tipa, ma lui non si ricorda di me. Poco male. Cercava comunque qualcuno con cui farsi una birra per ingannare l&#8217;attesa.</p>
<p>Quando toniamo dalla birra la situazione in sala d&#8217;attesa e&#8217; precipitata. Capisco quanto basta: &#8220;cancellato&#8221;, &#8220;vi mandiamo a Roma domani&#8221;. Penso che non puo&#8217; essere vero. . Invece e&#8217; vero. E Alitalia non ha un singolo aereo con cui mandarci a Belgrado. Peraltro molti passeggeri sono serbi, che la sera stessa dovevano festeggiare la vigilia del Natale ortodosso. Qualcuno dice anche &#8220;sono qui da ieri&#8221;. Penso che stia bluffando. Implorano, insultano, ma non c&#8217;e&#8217; niente da fare. andatevi a prendere le valigie, e poi tutti all&#8217;assistenza Alitalia che vi mettera&#8217; su un altro volo.</p>
<p>Controlla il passaporto, aspetta la valigia, sali su, torna al check in. Sono dove ero cinque ore prima, con la differenza che non ho piu&#8217; un aereo su cui salire.</p>
<p>Mathias e io chiediamo di esser messi in lista d&#8217;attesa per il volo delle nove di sera. &#8220;Certo che si puo&#8217; &#8220;. Va bene, ma abbiamo chances di salire? &#8220;Questo non glie lo so dire. E&#8217; una sua scelta&#8221;. Una risposta che ci sarebbe presto diventata molto familiare. Avremmo scoperto alcune ore dopo, al banco &#8220;lista d&#8217;attesa&#8221; che l&#8217;aereo delle nove era addirittura gia&#8217; in overbooking. Troppo tardi, avevamo gia&#8217; spedito i bagagli e fatto un nuovo check in e controllo passaporti. Tra l&#8217;altro, nel casino generale, mi rendo conto di aver tragicamente dimenticato il mio portatile nella tasca davanti della valigia, che ho imbarcato. La tipa scrolla la testa. &#8220;Guardi, dopo il check-in c&#8217;e&#8217; subito un salto di otto metri&#8221;. Panico nel panico. Al banco lista d&#8217;attesa intanto si accumula altra gente, arriva una banda di siciliani incazzatissimi per il volo di ginevra cancellato. Minacce alle impiegate, inclusa una, Elisa, che &#8211; insieme alla sua capa &#8211; risultera&#8217; l&#8217;unica persona gentile e competente di questa sporca vicenda.</p>
<p>Per farla breve, sono le nove di sera, ci mandano a riprendere i bagagli. Ci mandano a prendere un pullman. Ci mandano a dormire all&#8217;hotel (indovina un po&#8217;) &#8220;Malpensa&#8221;. Scherziamo un po&#8217; con delle ragazze serbe, e cerchiamo di dimenticare la brutta giornata. Ci dormiamo su.</p>
<p>Ma non per molto, perche&#8217; c&#8217;e&#8217; la sveglia alle 6, e di nuovo pulman, check in, passaporti, sala di imbarco. Tutti contenti finalmente di partire dopo l&#8217;incubo del giorno prima. Pero&#8217; comincia male: ritardo di 40 minuti. Ma il peggio aveva da ancora da venire: all&#8217;improvviso vedo telefonate concitate, gente che va e viene, e poi il tragico annuncio. Nessuno ci crede: cancellato. Nebbia. La grande novita&#8217; del XXI secolo. Certo, ci sono aerei che atterrano anche con la nebbia, ma non il Milano Belgrado.</p>
<p>Cancellato. Va bene signori, seguitemi, andiamo a riprender le vostre valigie e poi vi mettono su un altro aereo. Scene gia&#8217; vissute poche ore prima.</p>
<p>Non voglio tediare con un racconto simile a quello della sera prima, dico solo che a questo punto, esausto dopo 24 ore di rotture di palle, mi vedo venire incontro nella hall di Malpensa un goffo personaggio con tre borsoni, degli sci in spalla e scarponi a tracolla. Il mio capo. Cosi&#8217; mi tocca pure subirmi le sue sciate in francia e in svizzera. Ci mancava solo quello.</p>
<p>Insomma, concludo. Proviamo per la terza volta a partire, ormai e&#8217; piu&#8217; di un giorno che sono a Malpensa, ormai conosco piuttosto bene ascensori, bar e banchi accettazione. Dopo due fallimenti consecutivi, dubito fortemente che stavolta si partira&#8217;. E infatti sembra mettersi di nuovo male, c&#8217;e&#8217; nebbia sia a Milano che a Belgrado. Il capitano sta valutando se decollare. Ma alla fine inspiegabilmente partiamo.</p>
<p>Arrivato a Belgrado, il gran finale: valigia persa.</p>
<p>In compenso c&#8217;e&#8217; Irena con i suoi ad aspettarmi. Si perche&#8217; per tutto il tempo che io sono stato a Malpensa, il Merlo era all&#8217;aeroporto di Belgrado ad aspettare il mio aereo, senza il quale non poteva rientrare in Italia. Ci siamo poi salutati attraverso il vetro della sala di attesa, esausti entrambi, io finalmente arrivavo e lui finalmente partiva.</p>
<p>Tiriamo un po&#8217; le somme di cosa mi porto a casa da questa esperienza:</p>
<ul>
<li style="list-style: none"></li>
<li>un biglietto aereo JAT (ma il volo era operato da Alitalia)</li>
<li>due carte d&#8217;imbarco (una devo averla persa)</li>
<li>una carta lista d&#8217;attesa stand-by</li>
<li>un contrassegno bagaglio lista d&#8217;attesa</li>
<li>un portatile miracolosamente salvo</li>
<li>un buono pasto Alitalia non utilizzato</li>
<li>due shampoo e un bagnoschiuma dell&#8217;hotel &#8220;Malpensa&#8221;</li>
<li>brochure &#8220;conosci i tuoi diritti&#8221;</li>
<li>tre ricevute bagaglio</li>
<li>certificato bagaglio smarrito Alitalia</li>
<li>l&#8217;indirizzo del centro reclami Alitalia cui indirizzare una raccomandata a/r/ di insulti</li>
</ul>
<p>
<a href="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/01/img_3272.jpg"><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/01/img_3272.jpg" /></a></p>
<p>E alla fine mi chiedo: esistera&#8217; un buon motivo, uno, per non vendere sta Alitalia?</p>
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		<title>Un anno di Blog</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 22:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sempre, per certi versi sembra ieri, per altri un secolo fa. Il tempo mi gioca brutti scherzi. Le settimane passano via velocissime, e purtroppo anche i weekend. Se penso pero&#8217; che otto giorni fa ero in Grecia, quasi non ci credo &#8211; mi sembra sia passato un mese. E ridendo e scherzando, e&#8217; gia&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Come sempre, per certi versi sembra ieri, per altri un secolo fa. Il tempo mi gioca brutti scherzi. Le settimane passano via velocissime, e purtroppo anche i weekend. Se penso pero&#8217; che otto giorni fa ero in Grecia, quasi non ci credo &#8211; mi sembra sia passato un mese.</p>
<p align="left">E ridendo e scherzando, e&#8217; gia&#8217; pasato un grasso anno da quando sono sbarcato in Kosovo.</p>
<p align="left">Un anno fa esatto &#8211; mi ricordo &#8211; ero a casa del mio amico Rodrigo qui a Pristina, con valigie e tutto, che mi chiedevo se in fondo non mi sarei poi pentito di aver lasciato l&#8217;Italia e tutto il resto, per qualcosa che ai tempi mi sembrava quantomeno incerto. Adesso, posso dire che e&#8217; stato l&#8217;anno sicuramente piu&#8217; intenso e probabilmente anche piu&#8217; interessante della mia vita. Ho imparato un sacco di cose, un nuovo lavoro (anzi due) e nuove lingue. Ho conosciuto persone interessanti e nuove culture, sentito storie strane. Ho scorrazzato in lungo e in largo per i Balcani (ho fatto piu&#8217; di 6000 km di buche negli ultimi due mesi, solo con la mia macchina), Serbia, Grecia, Macedonia, Albania&#8230; Ho imparato a conoscere il Kosovo, dove ho scoperto molti posti assurdi, ma anche altri molto belli.</p>
<p>E proprio a questi posti molto belli vorrei dedicare questo post. Trovate di seguito alcune foto che ho fatto del tanto bistrattato Kosovo, che certo sotto molti punti di vista non e&#8217; uno splendore, ma che qualcosa di bello da offrire ce l&#8217;ha, eccome. I monasteri ad esempio (quelli che gli Albanesi non hanno distrutto), le montagne, le moschee, e le colline. Dedico quindi questo primo anno di blog al Kosovo, ai suoi casini, alla sua gente, e a tutto quello che mi e&#8217; successo in questi ultimi dodici mesi di vita.<br />
<img style="width: 440px; height: 301px" height="301" alt="img_1000_modif.jpg" src="http://www.giorgetto.net/lemonhead/wp-content/uploads/2007/09/img_1000_modif.jpg" width="440" /></p>
<div style="text-align: right;">
  Novo Brdo
</div>
<p><img style="height: 296px" height="296" alt="img_1599_modif-copy.jpg" src="http://www.giorgetto.net/lemonhead/wp-content/uploads/2007/09/img_1599_modif-copy.jpg" width="444" /></p>
<div style="text-align: right;">
  Sull&#8217; &#8220;autostrada&#8221; Pristina-Skopje
</div>
<p>
<img style="width: 365px; height: 508px" height="508" alt="img_0996_modif.jpg" src="http://www.giorgetto.net/lemonhead/wp-content/uploads/2007/09/img_0996_modif.jpg" width="365" /></p>
<div style="text-align: right;">
  Gracanica
</div>
<p>
<img style="width: 465px; height: 306px" height="306" alt="img_3929_modif.jpg" src="http://www.giorgetto.net/lemonhead/wp-content/uploads/2007/09/img_3929_modif.jpg" width="465" /></p>
<div style="text-align: right;">
  Brod
</div>
<p><img height="202" alt="img_1615_modif.jpg" src="http://www.giorgetto.net/lemonhead/wp-content/uploads/2007/09/img_1615_modif.jpg" width="443" style="width: 443px; height: 202px;" /></p>
<div style="text-align: right;">
  Dubrave
</div>
<p>
<img style="width: 349px; height: 500px" height="500" alt="img_1001_modif.jpg" src="http://www.giorgetto.net/lemonhead/wp-content/uploads/2007/09/img_1001_modif.jpg" width="349" /></p>
<div style="text-align: right;">
  Boston (si, &#8220;Boston&#8221;)
</div>
<p>
<img style="width: 453px; height: 305px" height="305" alt="img_1606_modif.jpg" src="http://www.giorgetto.net/lemonhead/wp-content/uploads/2007/09/img_1606_modif.jpg" width="453" /></p>
<div style="text-align: right;">
  Lipjan
</div>
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