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	<title>samopravo  -  blog dal Kosovo &#187; Adem Jashari</title>
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	<description>Blog live dal Kosovo</description>
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		<title>Lo Zio (terza e forse ultima parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 00:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adem Jashari]]></category>
		<category><![CDATA[Albanesita']]></category>
		<category><![CDATA[Strani personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[UCK]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo due tentativi falliti, la mattina del 5 Marzo 1998 la polizia serba decise di stringere l&#8217;assedio finale intorno alla casa di Jashari. Lui era considerato (probabilmente a ragione, dal loro punto di vista) un pericoloso terrorista albanese. Che e&#8217; poi la versione piu&#8217; o meno condivisa ai tempi dall&#8217;opinione pubblica mondiale, che considerava l&#8217;UCK [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo due tentativi falliti, la mattina del 5 Marzo 1998 la polizia serba decise di stringere l&#8217;assedio finale intorno alla casa di Jashari.</p>
<p style="text-align: justify;">Lui era considerato (probabilmente a ragione, dal loro punto di vista) un pericoloso terrorista albanese. Che e&#8217; poi la versione piu&#8217; o meno condivisa ai tempi dall&#8217;opinione pubblica mondiale, che considerava l&#8217;UCK ne&#8217; piu&#8217; ne&#8217; meno che uno dei soliti movimenti terroristici separatisti. Quanto si sapesse delle persecuzioni contro gli Albanesi del Kosovo in quegli anni, francamente non lo so. Penso poco.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, esattamente dieci anni fa, il 5 Marzo 1998, iniziava l&#8217;epopea che avrebbe portato lo Zio sulle <a href="http://www.samopravo.net/2008/02/26/lo-zio/">magliette dei camerieri</a> e su (quasi tutti) i muri di Pristina. Come questo, dell&#8217;Hotel Illiria (ah, tra parentesi, &#8220;BAC, U KRY!&#8221; significa: &#8220;Zio, e&#8217; finita! &#8220;):</p>
<div style="text-align: justify;">
  
</div>
<div style="text-align: justify;">
  <img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/03/bacukry1.jpg" width="480" height="360" alt="Bac+u+Kry.jpg" style="border:2px #000000 solid;" />
</div>
<p style="text-align: justify;">Ma smettiamo di divagare, e torniamo all&#8217;alba del 5 Marzo 1998 nel villaggio di Prekaz. Lo Zio e&#8217; nella sua casa, insieme a un dicreto numero di familgliari (una ventina &#8211; le famiglie qui son numerosette). Si rendono conto di essere circondati, ma lo Zio non ha intenzione di cedere. Se necessario, e&#8217; pronto a sacrificare se stesso e la propria famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che il modo migliore per raccontare i fatti sia attraverso questo opuscoletto, che poi vi dico dove ho comprato</p>
<div style="text-align: justify;">
  
</div>
<div style="text-align: justify;">
  <img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/03/img-4695.jpg" width="384" height="480" alt="IMG_4695.jpg" style="border:2px #000000 solid;" />
</div>
<p style="text-align: justify;">Il capitolo che ci interessa si intitola &#8220;<strong>Il terzo assedio: leggenda eterna</strong>&#8220;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Verso le sei del mattino si udi&#8217; qualche raffica di colpi. Questa era l&#8217;anticipazione dell&#8217;inizio di una delle battaglie piu&#8217; senza precedenti nella storia delle battaglie! Un intero Stato, uno Stato mostruoso, utilizzando ogni tipo di armamento militare (con l&#8217;eccezione degli aereoplani), stava attaccando una singola casa, o &#8211; al massimo &#8211; un intero villaggio. [...] Carri armati e armi pesanti, posizionati tutto intorno, stavano sputando fuoco contro la casa di Adem Jashari. L&#8217;antica civilta&#8217; Albanese stava difendendo se stessa dalla medioevale barbarie Serba. Il desiderio di vivere con onore e dignita&#8217; era faccia a faccia con il patologico odio Slavo.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Secondo la leggenda, l&#8217;intera famiglia Jashari, bambini, donne e vecchi inclusi, resistette sparando a piu&#8217; non posso fino alla fine. Alcuni compaesani giunsero in aiuto, ma non servi&#8217; a molto.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tutti si incoraggiavano a vicenda, e tutti venivano incoraggiati dal Comandante, che continuava a cantare. &#8220;C&#8217;e&#8217; forse una morte migliore di questa?&#8221; &#8211; egli chiedeva loro.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hrw.org/reports98/kosovo/Kos9810-04.htm">Qui</a>, se vi interessa, c&#8217;e&#8217; il resoconto un po&#8217; piu&#8217; obiettivo di Human Rights Watch, che sul massacro fece una indagine piuttosto approfondita. E&#8217; forse anche interessante leggere sul sito della BBC dei tempi la <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/world/monitoring/64947.stm">versione ufficiale serba</a> di cosa accadde. <a href="http://www.alb-net.com/warcrimes-img/prekaz.htm">Qui</a> invece potete trovare il resoconto di un sito pro-albanese, con tanto di foto (vi avverto che non sono piacevoli da vedere).</p>
<p style="text-align: justify;">Di sicuro fu una delle (<span style="font-style: italic;">una</span> delle) pagine piu&#8217; terribili del conflitto in Kosovo 1998-1999. Le cifre come al solito non sono univoche, ma almeno 20 membri della famiglia di Jashari furono uccisi. Avevano tra i 7 e i 74 anni. In totale, nello scontro, persero la vita 45, forse 50 persone (altri abitanti di Prekaz, e anche qualche militare serbo).</p>
<p style="text-align: justify;">La leggenda vuole anche che Jashari, oltre a sparare e cantare fino all&#8217;ultimo, si sia poi suicidato, per evitare di cadere per mano Serba. Tutto cio&#8217;, insieme al fatto che lo Zio era pure nato nel giorno della festa nazionale Albanese (il <a href="http://www.samopravo.net/2006/12/07/flag-day/">&#8220;giorno della bandiera&#8221;</a>) ha contribuito a creare il mito: Adem era un predestinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Domani iniziano le celebrazioni per il decennale della morte. Ci sara&#8217; una sfilata dell&#8217;UCK nel centro di Pristina &#8211; e io ovviamente ci saro&#8217;.</p>
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		<title>Lo Zio (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 19:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adem Jashari]]></category>
		<category><![CDATA[UCK]]></category>
		<category><![CDATA[indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Adem Jashari veniva dalla Drenica, una regione piuttosto povera, anche conosciuta (un po&#8217; per la collocazione geografica, un po&#8217; per la profonda albanesita&#8217;) come &#8220;il cuore del Kosovo&#8221;. E&#8221; li&#8217; che e&#8217; cominciata la resistenza armata dell&#8217;Esercito di Liberazione dei Kosovo (altrimenti noto come Ushtria Çlirimtare e Kosovës, o UCK), che come probabilmente sapete a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adem Jashari veniva dalla Drenica, una regione piuttosto povera, anche conosciuta (un po&#8217; per la collocazione geografica, un po&#8217; per la profonda albanesita&#8217;) come &#8220;il cuore del Kosovo&#8221;.</p>
<p>E&#8221; li&#8217; che e&#8217; cominciata la resistenza armata dell&#8217;Esercito di Liberazione dei Kosovo (altrimenti noto come <span style="font-size: 13px; font-style: italic; line-height: 19px">Ushtria Çlirimtare e Kosovës<span style="font-style: normal">, o</span> <span style="font-size: 12px; font-style: normal; line-height: normal"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kosovo_Liberation_Army#Emergence_of_the_KLA_.281995-1996.29">UCK</a>), che come probabilmente sapete a partire dalla meta&#8217; degli anni 90 ha cominciato la lotta anti-serba.</span></span><span style="font-size: 13px; font-style: italic; line-height: 19px"><span style="font-size: 12px; font-style: normal; line-height: normal">Zona poverissima, terreno estremamente infertile, scarse risorse, dimenticata dai piani di sviluppo della Jugoslavia.</span></span><br />
<span style="font-size: 13px; font-style: italic; line-height: 19px"><br /></span><span style="font-size: 13px; font-style: italic; line-height: 19px"><span style="font-size: 12px; font-style: normal; line-height: normal">Per arrivarci, da Pristina, dovete attraversare una pianura di una bruttezza rara. Fino a che all&#8217;improvviso, non sarete abbagliati dalla gloria del glorioso monumento all&#8217;UCK, che svetta sulla collina in alto sula vostra sinistra:</span></span><br />
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-4522.jpg" style="border-width: 2px; border-color: #000000; border-style: solid" alt="IMG_4522.jpg" height="480" width="320" /></p>
<p>
Con di fronte relativo monumento ai caduti:<br />
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-4513.jpg" style="border-width: 2px; border-color: #000000; border-style: solid" alt="IMG_4513.jpg" height="320" width="480" /></p>
<p>
Wow! Bello!</p>
<p>Poi pero&#8217; ho avuto, in effetti, come un piccolo deja-vu&#8230; come la sensazione che proprio proprio originale originale come idea non fosse&#8230;.<br />
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-4532.jpg" style="border-width: 2px; border-color: #000000; border-style: solid" alt="IMG_4532.jpg" height="320" width="480" /></p>
<p>
Ma dove l&#8217;avevo gia&#8217; visto? Vediamo &#8230; Monumento ai caduti di marmo nero a specchio&#8230;<br />
Ma certo! Il Vietnam Memorial di Washington!<br />
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/vietnam-memorial-2.jpg" style="border-width: 2px; border-color: #000000; border-style: solid" alt="vietnam-memorial-2.jpg" height="320" width="480" /></p>
<p>
D&#8217;altra parte, i due neri marmazzi qualcosa in come ce l&#8217;hanno: la provenienza dei finanziamenti.<br />
Anche quello del Kosovo infatti, e&#8217; frutto dei 100.000 dollaroni gentilmente messi da un certo Benito Mares (??) e da altri non meglio specificati &#8220;amici americani del Kosovo&#8221;. Gli zii d&#8217;America insomma. Vedere per credere:</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-4535.jpg" style="border-width: 2px; border-color: #000000; border-style: solid" alt="IMG_4535.jpg" height="320" width="480" /></p>
<p>
E in mezzo alle centinaia di nomi dei poveri caduti, chi troneggia sotto il simbolone aquilato, piu&#8217; grande dei piu&#8217; grandi, il piu&#8217; eroe degli eroi, il piu&#8217; caduto dei caduti?<br />
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-4517.jpg" style="border-width: 2px; border-color: #000000; border-style: solid" alt="IMG_4517.jpg" height="320" width="480" /></p>
<p>Ma certo che e&#8217; lui!</p>
<p>&#8230; Chi altri, se non lo Zio?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo Zio</title>
		<link>http://www.samopravo.net/2008/02/26/lo-zio/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 21:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adem Jashari]]></category>
		<category><![CDATA[Albanesita']]></category>
		<category><![CDATA[Politica balcanica]]></category>
		<category><![CDATA[Strani personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Zio lo puoi trovare dappertutto. Sulle magliette dei camerieri: al supermercato, nel reparto libri e souvenir, in formato-piatto, statuetta, quadretto, o posacenere: O, piu&#8217; semplicemente, in versione-gigantografia, nel pieno centro di Pristina, e di fronte al quartier generale di UNMIK: (lo so, ste due foto fan schifo, appena riesco ne metto di migliori) Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Zio lo puoi trovare dappertutto. Sulle magliette dei camerieri: </p>
<p>
<img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-4409.jpg" width="480" height="384" alt="IMG_4409.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>al supermercato, nel reparto libri e souvenir, in formato-piatto, statuetta, quadretto, o posacenere:</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-4658.jpg" width="480" height="320" alt="IMG_4658.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>O, piu&#8217; semplicemente, in versione-gigantografia, nel pieno centro di Pristina, e di fronte al quartier generale di UNMIK:</p>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/kos-sportsstadium.jpg" width="355" height="268" alt="Kos_SportsStadium.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /> </p>
<p>(lo so, ste due foto fan schifo, appena riesco ne metto di migliori) </p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/42673503-image-220300.jpg" width="196" height="267" alt="_42673503_image_220300.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Lo Zio viene spesso definito, in una frase, come &#8220;il Che Guevara del Kosovo&#8221;.</p>
<p>Effettivamente ci sono, a ben guardare, alcune somiglianze:</p>
<ul>
<li>avevano tutti e due la barba</li>
<li>sono morti tutti e due di morte non naturale</li>
<li>sono finiti tutti e due sulle T-shirt</li>
</ul>
<p>Mi fermerei qui, dato che altre similitudini proprio non ne vedo.</p>
<p>Stabilire da dove abbia iniziato, lo Zio, per poi finire sulle magliette, questa e&#8217; un&#8217;altra storia. Anzi, due, dato che, come spesso accade, ci sono versioni contrastanti.</p>
<p>Secondo alcuni, lo Zio altro non era che un mafiosetto locale che, avendo poco chiaro il significato di parole come &#8220;legge&#8221; o &#8220;tribunale&#8221;, quando aveva un problema prendeva il suo kalashnikov e i problemi se li risolveva cosi&#8217;. Di sicuro i Serbi non gli piacevano, ma non e&#8217; che glie ne fregasse poi molto dell&#8217;indipendenza del Kosovo. Nel suo villaggetto, Prekaz, comandava lui, questo contava. Ma questo dopo un po&#8217; ai Serbi non andava piu&#8217; tanto bene.</p>
<p>L&#8217;altra versione, invece, e&#8217; che Adem Jashari fosse nato per liberare il Kosovo dal turpe giogo serbo. C&#8217;e&#8217; a questo proposito un libricino piuttosto informativo, che ho comprato domenica, di cui poi vi parlero&#8217;.</p>
<p>Al di la&#8217; delle varie versioni, quel e che e&#8217; certo comunque e&#8217; che Jashari nella sua vita qualche poliziotto serbo secco l&#8217;ha fatto. A un certo punto sul suo capoccione pendeva una condannuccia di un tribunale (serbo) a 20 anni di galera. Tre volte han provato a prenderlo.</p>
<p>L&#8217;ultima, quella decisiva, nel Marzo del 1998.</p>
<p>La polizia serba circondo&#8217; la sua casa, e gli intimo&#8217; di arrendersi. <em>&#8220;Non mi avrete mai vivo! Dovrete passare sul mio cadavere!&#8221; </em>, pare che abbia detto.</p>
<p>OK. Che problema c&#8217;e&#8217; ?</p>
<p><span style="font-style: italic;">(continua&#8230;)</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La faccia pulita</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 20:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adem Jashari]]></category>
		<category><![CDATA[Politica balcanica]]></category>
		<category><![CDATA[Pristina]]></category>

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		<description><![CDATA[Peccato che lo show si stia lentamente spostando altrove. Con esso i giornalisti, e con loro l&#8217;elettricita&#8217;. Si perche&#8217; non appena arrivano loro, come era gia&#8217; successo per le elezioni di Novembre, magicamente si mette tutto a funzionare. Pristina mette su la faccia pulita: spariscono i tagli di energia e di acqua, sparsce un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato che lo show si stia lentamente spostando altrove. Con esso i giornalisti, e con loro l&#8217;elettricita&#8217;.</p>
<p>Si perche&#8217; non appena arrivano loro, come era gia&#8217; successo per le <a href="http://www.samopravo.net/2007/11/13/alle-urne-alle-urne/">elezioni di Novembre</a>, magicamente si mette tutto a funzionare. Pristina mette su la faccia pulita: spariscono i tagli di energia e di acqua, sparsce un po&#8217; di monnezza dalle strade. Mother Theresa street, in previsione dell&#8217;indipendenza, era stata previdentemente fatta <a href="http://www.samopravo.net/2007/10/25/proot-seconda-parte/">lastricare di marmo</a>. Cinese, radioattivo, di qualita&#8217; talmente oscena che si sta gia sfagliando tutto. Restano i <a href="http://www.samopravo.net/2008/02/12/320/">corvacci</a>; quelli non hanno ancora trovato il modo di eliminarli.</p>
<p>Ma appena se ne vanno i giornalisti &#8211; paf! &#8211; siamo alle solite. La luce poi ha il singolare potere di saltare piu&#8217; o meno sempre quando stai mettendo la cena sui fornelli (elettrici).</p>
<p>La partenza dei giornalisti quindi non ha solo ripercussioni sulle mie pastasciutte, ma anche sul riscaldamento (elettrico pure quello), e indirettamente anche sul blog. non sempre quando ho cose da pubblicare ho internet, e viceversa. D&#8217;altra parte, mi sono ripromesso di non postare piu&#8217; dal lavoro (si, ho anche un vero lavoro).</p>
<p>Lo so che ogni tanto c&#8217;e&#8217; anche qualche problemino tecnico di impaginazione, ma quella e&#8217; piu&#8217; colpa mia che altro. il buon giorgetto non riesce stare dietro a tutti i casini che combino. Faremo il possibile, e voi da parte siate benevoli e comprensivi come sempre. A proposito, grazie dei vostri commenti: sono quelli che mi danno la motivazione per continuare a scrivere.</p>
<p>Come dite? &#8230;Si vede cosi&#8217; tanto che sto cercando di prendere tempo? <img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/help.jpg" width="23" height="15" alt="help.gif" /></p>
<p>Lo so, lo so, ho promesso di raccontarvi la storia di Adem Jashari, il &#8220;Che Guevara del Kosovo&#8221;. Giuro che ci sto lavorando. E&#8217; solo che ogni tanto ho anche bisogno di mettere un po&#8217; le idee insieme. E anche le foto. Come ho detto, giuro che ci sto lavorando.</p>
<p>Nel frattempo, perche&#8217; non vi leggete (l&#8217;argomento sono i <a href="http://www.samopravo.net/2008/02/19/burn/">posti di frontiera bruciati</a> l&#8217;altro giorno), il <a href="http://ilminoredeimali.blogspot.com/2008/02/il-convoglio.html">racconto</a> del mio amico Luca sul suo blog &#8220;ilminoredeimali&#8221; ?</p>
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		<title>la Storia</title>
		<link>http://www.samopravo.net/2008/02/25/la-storia/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 23:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adem Jashari]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Pristina]]></category>
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		<category><![CDATA[dichiarazione di indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[UCK]]></category>

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		<description><![CDATA[Terzani la chiamava la Storia. E diceva che a volte se l&#8217;era sentita passare vicino. Come quando era li&#8217;, mentre i Vietcong entravano a Saigon. Ha sentito, come in un brivido, che la Storia (quella con la S maiuscola, quella che non si ferma davati a niente) gli stava passando davanti. Domenica scorsa, una settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Terzani la chiamava la Storia.</p>
<p>E diceva che a volte se l&#8217;era sentita passare vicino. Come quando era li&#8217;, mentre i Vietcong entravano a Saigon. Ha sentito, come in un brivido, che la Storia (quella con la S maiuscola, quella che non si ferma davati a niente) gli stava passando davanti.</p>
<p>Domenica scorsa, una settimana fa, la Storia per me ha avuto la faccia di Rifat Jashari.</p>
<p>Non sapevo molto di lui, tranne che era il fratello di Adem Jashari.</p>
<p>Adem Jashari e&#8217; il comandante dell&#8217;UCK che meglio ha rappresentato la resistenza/guerriglia albanese contro i Serbi. Nel Marzo del 1998, kalashnikov in pugno, Jashari fu massacrato dalla polizia serba insieme a tutta la famiglia. Ogni kosovaro lo considera ne&#8217; piu&#8217; ne&#8217; meno che un martire. Insieme a Rugova, sono i due simboli della lotta per l&#8217;indipendenza del Kosovo. Anche se quello che ti infiamma, che quando sei piccolo vorresti diventare, che ti fa provare il brivido quando ci pensi, e&#8217; Jashari con il suo kalashnikov.</p>
<p>Anche i politici che domenica scorsa in parlamento hanno fatto i loro discorsi pre-dichiarazione, hanno portato il loro rispetto a entrambe le famiglie. Prima agli Jashari, poi ai Rugova. Strano, vero? Viene prima un guerrigliero di un primo ministro.</p>
<p>Comunque, Rifat Jashari, sessant&#8217;anni portati male, l&#8217;ho incontrato domenica pomeriggio. Lui era appena uscito dal parlamento, e la festa impazzava per le strade di Pristina. Alcuni ragazzi con bandiere albanesi l&#8217;avevano caricato su una macchina cabrio (rossa). Lui, in piedi, nel tripudio di aquile nere su fondo rosso, baffoni bianchi e cappello tradizionale, arringava la folla di quelli che gli si facevano sotto.</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-41611.jpg" width="480" height="320" alt="IMG_4161.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Era rapito, come in estasi, e urlava con tutta la voce che aveva.</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-41802.jpg" width="480" height="320" alt="IMG_4180.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Io non capivo quasi niente, ma il senso di quelle parole lo intuivo fin troppo bene (soprattutto quando si e&#8217; passato un pollice sotto il collo da un orecchio all&#8217;altro)</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-41742.jpg" width="480" height="320" alt="IMG_4174.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Agitava mani e braccia come un forsennato, davanti alla folla che lo incitava e lo applaudiva</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-41832.jpg" width="480" height="320" alt="IMG_4183.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>Io ovviamente non ho mai simpatizzato un granche&#8217; con Jashari ne&#8217; con l&#8217;UCK in generale. Ma quel giorno avevo davanti a me quel vecchio, il reduce di una famiglia massacrata dai Serbi. Per qualche istante ho come sentito cio&#8217; che un giorno come quello doveva significare per un uomo cosi&#8217;. Tutta una vita di lotta, ed un solo obiettivo. Attraverso di lui ho sentito la Storia materializzarsi davanti ai miei occhi</p>
<p><img src="http://www.samopravo.net/wp-content/uploads/2008/02/img-41762.jpg" width="480" height="320" alt="IMG_4176.jpg" style="border:2px #000000 solid;" /></p>
<p>E&#8217; tutta la settimana che ci penso.</p>
<p>E dato che alla fine mi son reso conto che dell&#8217;UCK e di Jashari non ne sapevo poi molto, ho deciso di scoprirne di piu&#8217;. Cosi&#8217; oggi ho preso la macchina e sono andato a visitare Prekaz, il villaggio dove Adem Jashari e&#8217; nato e morto.</p>
<p>Datemi tempo di mettere giu&#8217; storia e foto, domani vi racconto.</p>
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