samopravo - blog dal Kosovo

Tu casa es mi casa

Tra KS e Serbia ci sono una manciata di miseri, puzzolenti confini amministrativi.

Ma sono le frontiere piu’ calde che puoi trovare nel raggio di centinaia di chilometri.

Nel ridente paesino di Merdare c’e’ il punto di valico principale. Lo si capisce dal numero di macchine, macchinoni, camion e spazzatura che nei momenti caldi dell’anno ravvivano la vita - altrimenti piuttosto monotona - di poliziotti e doganieri da entrambe le parti.

Superare Merdare puo’ richiedere lunghe attese, specie a Luglio o sotto Natale.

Ma di per se’ non e’ per niente complicato. Basta avere i documenti giusti.

Ad esempio, ecco, non questo:

450px-Kosovanpassport.jpg

Vai a spiegare al poliziotto serbo che ci hanno pure messo la scritta in cirillico, per fargli piacere. Non cambia una virgola. Per loro e’ carta straccia.

Cosa serve allora per entrare in Serbia? Se siete stranieri, un passaporto internazionale, purche’ abbia un timbro di ingresso “legale” in Serbia (cioe’ attraverso una  ”vera” frontiera). Se siete nati in questo angolo di mondo, invece, vi bastera’ presentare la Licna Karta dei bei tempi della YU. Quella blu, il libricino dimensione figurine Panini, per chi sa cosa intendo. Oppure, ovviamente, un passaporto serbo.

In altre parole, se siete un Albanese del Kosovo, vi servono documenti che potete praticamente ottenere (o rinnovare) solo in Serbia.

Ma poco importa, dato che pochi Albanesi hanno hanno intenzione di avere in tasca un passaporto serbo. A Belgrado non ci vanno, e basta.

Valicare Merdare nel senso inverso (dalla Serbia per entrare in KS) invece e’ piu’ semplice: vale tutto.

Persino (pensate un po’) il passaporto “Republika e Kosoves”. Persino il passaporto serbo.

Fin qui le regole ufficiali.

Quello che forse non si sa molto in giro e’ che parecchi Serbi del Kosovo hanno iniziato a fare domanda per avere i documenti kosovari.

Oh gia’, proprio quello li’ sopra, quello dello Stato-canaglia, con su scritto Republika e Kosoves. Alla faccia di quello che dicono i politici su a Belgrado. E certo, loro in Kosovo mica ci vivono tutti i giorni.

E pensate un po’, ci sono anche tantii kosovari Albanesi che, nonostante abbiano magari gia’ il passaporto Republika e Kosoves, continuano a fare domanda e ad ottenere il rinnovo del passaporto serbo. La Serbia mica glie lo nega ( come potrebbe? Kosovo je Srbija…). Perche’ chiedono il rinnovo? Provate un po’ a presentare un passaporto Republika e Kosoves in Russia, in Cina, in Spagna, in Grecia…

Per le questioni di principio, insomma, vale la pena battersi fino a un certo punto…

8 Responses to “Tu casa es mi casa”

  1. giorgetto says:

    Non ci ho capito niente, ma era tutto molto chiaro, il presidente XXXXX non aveva le figu.

  2. Lina says:

    potrebbe anche voler dire che queste persone vogliono essere “riconosciute”
    un po’ come in africa quando non c’è l’anagrafe e le organizazioni umanitarie censiscono la popolazione per dire : qui ci sono dei bambini, servono scuole, medicine..
    i kosovari sono nel limbo
    li posso capire che cercano i documenti
    tanto per dire “esisto anche io”

  3. verica says:

    insomma,piu’ che per dire “esisto anch’io” e’ per esistere e basta… come si fa a vivere in un posto in cui non puoi firmare un contratto? niente di identitario o di esistenziale, semplicemente spirito di sopravvivenza…

  4. Lina says:

    c’è una mostra a bari sul kosovo

    Mostra fotografica di Ignazio Coccia a cura di Raffaele Coniglio. 3-15 Luglio, Fortino di S. Antonio - Bari

    peccato che abito dall’altra parte dell’universo, perchè chi fa la mostra dice che mette in luce la realtà di questo “Stato”
    per me s’è dimenticato.. “fantasma”

  5. Sajkaca says:

    Simpatico post!
    Solo una cosa la metto in dubbio! I serbi si mettono a chiedere il passaporto “kosovë”? Non ci credo!!! A cosa servirebbe?
    A quelli del nord serve solo quello serbo, non hanno frontiere verso la Serbia centrale. E per quelli nelle enclavi serbe, credimi, il problema non è di avere un passaporto che vada bene agli albanesi, il solo fatto di sedersi in machina (con targhe prestate “KS”) e uscire dalle zone serbe li mette in pericolo se gli albanesi li riconoscono come serbi. E per viaggiare in Europa, credo che per ottenere un visto sia complicato sia con uno che con l’altro passaporto.

  6. REMNO says:

    il blog langue

  7. REMNO says:

    http://www.kosovotimes.net/flash-news/687–serbs-return-to-the-kosovo-police.html

    Che strano che i poliziotti serbi tornino sotto le insegne dello stato fantasma,ma come mai ??

  8. beppe says:

    Perchè risponderanno a unmik che - così come eulex - riconosce valida la risoluzione 1244…

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