Autoput
Il poliziotto mi ferma, appena ho superato il casello dell’autostrada Belgrado-Nis.
Guardo la cintura - ce l’ho allacciata. Le luci - sono accese.
La Serbia e’ uno di quei paesi (la Russia e’ un altro) dove vedere la polizia non ti fa mai sentire particolarmente tranquillo. Anzi.
“Dove vai?” mi chiede.
A Pristina. Ma c’e’ qualche problema?
“No no. Passi per Nis?”
Certamente, gli dico.
“Che mi dai un passaggio?”

Due ore con un poliziotto in macchina, era un’esperienza che mi mancava. Per fortuna avevo con me un CD dei Bjelo Dugme.
Mi diverte, dare passaggi. Soprattutto in Serbia, c’e’ sempre gente con il pollicione fuori.
La gente mi tiene compagnia. Quando guido, dopo un paio d’ore mi viene sonno.
Con gli autostoppisti invece, almeno si parla un po’. La conversazione e’ limitata ad argomenti che sono alla portata della mia conoscenza del serbo, cioe’ il tempo, il traffico, il lavoro che non c’e’. Il tutto condito da abbondanti “katastrofa! “, che e’ un commento semplice ma che si adatta sempre bene a tutte le situazioni, comprese le tre di cui sopra. Pessimis-fatalismo balcanico.
Mi ricordo quella volta che vicino a Novi Sad abbiamo raccattato una ragazza. Puzzicchiava un po’. Chissa’ perche’, e’ raro trovare ragazze che puzzano. Uomini si, ma le ragazze di solito - anzi - sono sempre in super-tiro. Lei sale e si mette a cantare a squarciagola delle arie italiane, conosceva tutte le parole a memoria. A un certo punto mi fa “Fermati qui”. Mi guardo intorno: siamo in piena campagna. Le chiedo se e’ sicura. E’ sicura. Ringrazia, scende. “Io lavoro qui”. Con la coda dell’occhio, la vedo che si avvia verso una piazzola dove c’e’ la sua sedia.
Quello che mi ha fatto piu’ innervosire di tutti invece e’ stato un ragazzino.
Sera tardi, piove. Strada Prokupjle-confine, un rodeo di sessanta km a base di buche, lavori in corso e curve. Il moccioso - avra’ avuto dieci anni - chiede un passaggio. Lo carico, partiamo. Va a un villaggio che e’ a una quindicina di chilometri. Gli offro del cioccolato che avevo in macchina, lo prende, non ringrazia, se lo pappa tutto senza dire niente. Al vilaggio, scende, non saluta, non ringrazia, chiude la porta. Che educato, penso andandomene via. Poi lo sento che mi chiama da dietro, mi fermo, apro il finestrino. Che vuoi? “Che mi daresti cento dinari?”
Tra i miei passeggeri peggiori un posto d’onore merita infine quel vecchio che ho caricato una volta su una strada dopo il confine col Kosovo, nel bel mezzo del nulla.
Dove va? gli chiedo.
“Non sono ubriaco”, risponde lui, con pesante alito vinoso.
Mi rendo conto del grave errore, ma ormai era gia’ salito. Porca miseria. Si mette a parlare di vino e birre, poi tira fuori dei soldi per il passaggio, gli dico no grazie. Impreca in abbondanza, mi da’ pacche sulle spalle, mi offre ancora soldi, gli dico di nuovo che no, i passaggi li do gratis. Per fortuna il tragitto e’ stato breve: voleva solo farsi portare alla prossima taverna.
November 12th, 2008 at 7:34 pm
Scusa eh,
ma non si parlava di criminali internazionali?
Che è sta svolta intimista?
In mondo va a puttane e tu che fai?
parli del traffico?
November 12th, 2008 at 11:27 pm
Io invece dalla milicija mi becco sempre multe, o qualcosa di simile (non essendovi alcuna infrazione da sanzionare), cioè contrattiamo l’importo…
E dire che là il codice della strada lo rispetto anche..
November 14th, 2008 at 8:44 am
anch’io ho paura della polizia, ma non ci hai detto i risultati del sondaggio
November 14th, 2008 at 3:48 pm
forte.. ci sono arrivata..!
ho clikkato sui risultati e ho scoperto che solo io e la mia amica abbiamo votato entro un anno..
scommettiamo qualcosa ?
io come strega ho sempre visto giusto
pero’.. c’è un pero’.. il primo ministro del gabinetto di obama è filoserbo
dovrà mettere il secondo albanese se vuole continuare a comandare nei balkani !
ah! ah!
p.s. “gabinetto” deriva dal fatto che i politici sono un ammasso di……..?
November 19th, 2008 at 11:25 am
io ci ho preso una multa per eccesso di velocita`, in Serbia, non lontano da Vrnjacka Banja. 35 euro circa, ricevuta e tutto. e avevano un radar portatile… e poi mi si dice che in Serbia le leggi non le rispettano!
c.
November 30th, 2008 at 7:51 pm
E’ un piacere leggerti!
December 27th, 2008 at 12:42 am
Ti si najbolje!!!!