Good morning Kosovo!
Continua la “diretta” di notizie dal Kosovo indipendente.
Stamattina Pristina sembrava quasi la Pristina di ogni altro lunedi mattina: un freddo boia, immondizia e fango dappertutto, e i soliti corvacci.
Quasi: molto meno traffico, molte meno persone in giro. Una citta’ semi-fantasma, ancora in coma dopo la sbornia di ieri sera. Pure in uffiicio, i pochi che sono venuti (non si capiva se oggi era festa o no!) se ne sono presto andati, tanto erano deserti i nove piani del palazzo.
Alla fine mi sono addormentato che c’era ancora qualche raffichetta di mitra in lontananza. Chissa’ dov’erano, questi, che alle tre di notte, 12 ore dopo il fatidico discorso di Thaci, ancora non avevano dato fondo alle munizioni. Che poi – mi dicono – costano pure care: alla vigilia di ieri un proiettile era arrivato fino a un euro. Una pallottola!
Veniamo a cose piu’ interessanti: avete visto che brutta la bandiera che hanno presentato ieri?

Questi sono Thaci (primo ministro, a sx) e Sedju (presidente, a dx).
Le sei stelle messe li’ in fila un po’ storte – non si e’ capito bene, ma – dovrebbero stare per le 6 comunita’ etniche (provo a dirle in ordine di grandezza): Albanesi, Serbi, Turchi, Bosniaci, Gorani, e il minestrone RAE (Roma+Ashkali+Egizi). Si Egizi, non chiedetemi perche’, perche’ non ho la competenza e non avrei comunque lo spazio adesso pe spiegare, ma sappiate che esistono pure quelli. La porcheria e’ secondo me aver creato sta categoria che mette insieme questi tre gruppi, ma tant’e', a questo arriva la smania di etichettare tutto e la fregola di usare questi acronimi che io odio (pensate se gli Albanesi vi hanno cacciato di casa e non siete andati all’estero diete degli IDP; se presietete il consiglio comunale siete un MAP, e se siete il rappresentante di Ban Ki Moon siete l’SRSG).
Ma sto gia’ divagando come al solito: so che vorreste sapere cosa sta succedendo in queste ore. Che dire. Ah si, Taiwan e Bush hanno detto che gli fa molto piacere che il Kosovo sia diventato indipendente.
Ma prima volevo ancora chiedermi se ci sia un altro Stato al mondo che ha la propria cartina come simbolo. Boh. Se lo sapete, voi, ditemelo. Ma anche se esistesse, quella del Kosovo potrebbe comunque essere una bandiera-record: l’unica bandiera da-cancellarne-presto-un-pezzo. Pensate se la questione del Nord del Kosovo si risolve con la secessione: bisongerebbe correre subito ai ripari e togliere le regioni secessioniste (e magari gia’ che ci siamo anche la stella n. 2) dalla bandierina.
Per la cronaca stiamo parlando di queste regioni qua:

Come si vede, a parte la regione di Strpce al sud-est, il grosso delle comunita’ Serbe sta al Nord.
E proprio il Nord (a Mitrovica, la citta’ che e’ il simbolo della divisione etnica, con il suo ponte sull’Ibar che separa i Serbi del Nord dagli Sqiptar del sud), si sono oggi concetrate le proteste dei Serbi del Kosovo.
Non so bene cosa stia succedendo perche’ appunto sono in corso adesso, le proteste, ma vi terro’ aggiornati sugli sviluppi.
Certo devono tutti stare un po’ all’occhio in questi giorni, a soffiare nella giusta direzione.
Ieri e’ stata una bella festa (a proposito, ho messo su delle altre foto dell’indipendenza su Flickr)
Mi riferisco ad esempio a casi di propaganda populista e volgare come quella qui sotto:

Molto, molto pericolosi. Very, very dangerous lo metto anche in ingliese, non vorrei mai che qualcuno pensasse che condivido sta roba. Anzi, gia’ che ci siamo, e a scanso di equivoci, metto il disclaimer: tutto quello che scrivo su queste pagine sono mie opinioni personali. Ma cito anche opinioni degli altri.
Perche’ dico: very dangerous?
Ma non per l’odio spicciolo e volgare propagandato dal raffinato giornaletto. Questo Express, aperta parentesi, e’ un quotidiano un po’ boombastic e molto urlato, assomiglia un po’ come stile al sempre garbato Libero di Feltri).
E’ pericoloso uscire con un titolo cosi’ perche’ mette insieme tre personaggi tra loro diversissimi, sia come profilo politico, sia come personalita’, sia – soprattutto forse – per come la pensavano sul Kosovo.
Lasciamo perdere Nikola Pasic, primo presidente del Regno di Yugoslavia. Non mi avventurerei a parlare di cosa pensava Pasic perche’ ne so quanto o meno di voi, e comunque per la cronaca parliamo del 1918. Se vi interessa la storia (c’e’ sempre da imparare qualcosa) potete leggere di lui su Wikipedia.
Pero’ voglio dire, come si fa a mettere insieme Tito e Milosevic? Il Tito che nel 74 ha dato al Kosovo la costituzione piu’ liberale e garantista che potessero immaginarsi, e quel Milosevic che glie l’ha revocata? Il Tito che rispettava gli Albanesi e lo Sobo che li perseguitava? Il Tito della convivenza e dei matrimoni misti e il Milosevic della segregazione etnica? Tito presidente di quel grande Paese che era la Jugoslavia (piu’ giro i Balcani piu’ ne sono convinto), e il Milosevic che della Jugoslavia e’ stato uno dei distruttori. Poi Tito non era manco serbo.
Ci sono rimasto davvero male ieri quando ho visto in edicola sta roba. Da rovinarsi la festa.
No, no davvero. Nei Balcani penso che bisogni sempre fare tanti, tantissimi distinguo. Altro che generalizzazioni.
Comunque, peggio della bandiera del Kosovo forse c’e’ solo l’inno del Kosovo. Ma dico subito che non e’ il vero e proprio inno, piuttosto la colonna sonora di questi giorni. L’inno non so neanche se c’e’. Comunque, ecco qua il video in tutto il suo cattivo gusto albanese. Il titolo del “Erdhi dita e paversise” vuol dire “e’ arrivato il giorno dell’indipendenza”.
February 18th, 2008 at 8:46 pm
grazie per i post.
leggo con molta attenzione.
grazie, ancora.
February 18th, 2008 at 10:15 pm
“Good morning new blog” mi piace molto!!!!
February 18th, 2008 at 10:33 pm
La Bosnia aveva la sua sagoma nella bandiera vecchia. Cipro ce l’ha tuttora.
La bandiera del Kosovo è viceversa uguale alla attuale bandiera bosniaca, con la sagoma stilizzata in triangolo e le stelle sul lato.
February 18th, 2008 at 10:39 pm
Ammazza, vivere la storia ‘in diretta’… Insomma, vedere la gente in piazza con le bandiere per un motivo così importante, noi che siamo abituati per lo più alla vittoria di un campionato di calcio…
Comunque, per rispondere al tuo dubbio: di Paesi con la propria cartina sulla bandiera ce ne sono, a me viene in mente Cipro, ma credo che anche in Asia e in Africa ce ne sia qualcuno e forse anche la Nuova Zelanda dovrebbe averla…
February 21st, 2008 at 3:53 pm
La cosa piu’ strana, che ha incuriosito molti osservatori occidentali e’ stata l’assenza di vera “esultanza” cantata per le strade. Alla fine poteva essere la festa del Santo Patrono o la sagra della birra, ma nessuno cantava per strada. Io mi sarei aspettato almeno qualcosa tipo il “PO POPPO PO POPPO!” dei nostri mondiali tedeschi, invece nisba… Il sospetto e’ che abbiano malinteso Thaci quando ha detto che avrebbero dovuto festeggiare con dignita’: lui intendeva dire di lasciare gli AK47 a casa, invece quelli hanno cantato, eccome!
August 3rd, 2009 at 4:55 pm
certo sono dacordo con cio che ditte e delle acuse che fatte al mio paese però invece di gurdare e oservare il kosovo dove l’ignoranza e la qualita culturale è ai limiti,dovreste osservare e gurdare l’itali dove la democrazia non esiste e il tirano BERLUSCONI sta manipulando tutto e imbrogliando anche voi che vi ritenete cosi inteligenti.grazie.